POLYFOOD – Il Policaseificio Multifunzionale
Una macchina, infinite possibilità
Descrizione
POLYFOOD è un’unità compatta e polifunzionale per la pastorizzazione del latte, la produzione
di formaggi e la cottura di alimenti.
In soli 2 m2 di spazio, riunisce in un unico impianto:
• Pastorizzatore
• Polivalente per formaggi
• Ricottatore
• Yogurtiera
• Fusore
• Preparatore di acqua calda
• Generatore termico
Un’unica macchina, quindi, capace di sostituire un intero caseificio.
Dalle origini alla tecnologia
Fin dall’antichità, l’uomo ha imparato a scaldare i liquidi immergendo pietre arroventate in
recipienti: un metodo semplice ma ingegnoso.
INVENTA ha trasformato questo principio millenario in una soluzione moderna e brevettata,
capace di riscaldare o raffreddare direttamente il contenuto di un recipiente tramite immersione di
uno scambiatore termico innovativo.
Il cuore del sistema: lo Scambiatore Dinamico Radiale (SDR)
Lo SDR è il nucleo tecnologico del POLYFOOD:
• È costituito da un fascio tubiero attraversato da acqua calda, vapore o acqua fredda, a seconda del processo.
• Al centro è presente una turbina a velocità variabile che, durante l’immersione, aspira il
liquido dal basso e lo spinge radialmente verso l’alto, garantendo uno scambio termico rapido ed efficiente.
Grazie a questo sistema, il riscaldamento e il raffreddamento sono uniformi, controllabili e ad alta efficienza energetica.
Versatilità e semplicità d’uso
POLYFOOD permette di:
• Scaldare, pastorizzare, raffreddare e cuocere qualsiasi alimento liquido, semi-liquido o con parti solide in sospensione.
• Effettuare la caseificazione di ogni tipo di formaggio.
• Produrre ricotta, yogurt e molte altre specialità lattiero casearie.
Utilizzando più contenitori, è possibile realizzare produzioni differenziate per tipologia e quantità.
Controllo digitale e tracciabilità totale
Tutti i processi termici sono gestiti da un sistema PLC con Touch Screen intuitivo, che consente:
• Gestione manuale o automatica di tutte le fasi di lavorazione.
• Impostazione e richiamo di programmi specifici per ogni alimento o formaggio.
• Registrazione e tracciamento completo dei cicli termici, visualizzabili in forma grafica o tabellare.
• Esportazione dei dati su chiavetta USB per analisi successive su PC.
• Industria 4.0: idonea alle caratteristiche richieste per il beneficio di credito di imposta sui beni strumentali previsti dalla finanziaria 2020.
POLYFOOD: la tradizione casearia incontra l’innovazione
Con la sua elasticità, efficienza e semplicità d’uso, POLYFOOD è la soluzione ideale per:
• Piccoli e medi caseifici
• Laboratori artigianali
• Aziende zootecniche
• Centri di ricerca e formazione agro-alimentare
Scopri di più guardando i video dimostrativi o consultando i redazionali disponibili in fondo alla pagina.
Modelli con riscaldamento a gasolio
| Caratteristiche | POLY-S/30D (SI-050/30) |
POLY-M/48D (SI-100/55) |
POLY-L/55D (SI-200/70) |
|---|---|---|---|
| Quantità minima lavorabile (Lt.) | 45 | 80 | 120 |
| Capacità produttiva oraria* (Lt./h) | 200 | 325 | 400 |
| Capacità produttiva su 8 ore* (Lt.) | 1.660 | 2.600 | 3.050 |
| Potenza termica utile (kW) | 30 | 48 | 55 |
| Potenza elettrica (kW) | 1,2 | 1,4 | 1,4 |
| Consumo gasolio max (Kg/h) | 3,2 | 5,7 | 6,7 |
| Ingombro max (mm) | 1.600 x 750 x h 1.700 | 2.100 x 750 x h 2.350 | 2.100 x 750 x h 2.350 |
| Peso (Kg) | 220 | 300 | 330 |
Modelli con riscaldamento elettrico
| Caratteristiche | POLY-S/20E (SI-050/20E) |
POLY-M/40E (SI-100/40E) |
POLY-L/54E (SI-200/54E) |
|---|---|---|---|
| Quantità minima lavorabile (Lt.) | 45 | 80 | 120 |
| Capacità produttiva oraria* (Lt./h) | 135 | 270 | 370 |
| Capacità produttiva su 8 ore* (Lt.) | 1.080 | 2.160 | 2.920 |
| Potenza termica utile (kcal/h – kW) | 20 | 40 | 54 |
| Potenza elettrica (kW) | 21 | 41 | 55 |
| Ingombro max (mm) | 1.600 x 750 x h 1.700 | 2.100 x 750 x h 2.350 | 2.100 x 750 x h 2.350 |
| Peso (Kg) | 220 | 300 | 330 |
Dati indicativi per un ciclo di pastorizzazione 10°C / 72°C / 40°C.
POLICASEIFICIO® e POLYFOOD® sono marchi registrati
Redazionali:
Redazionale Turato – L’Allevatore n. 14 – 24-07-2013
Redazionale La Regina – L’Allevatore n.8 28-04-2010
Redazionale La Lola – L’Allevatore n.7 01-04-2010
Redazionale Fontanel – L’Allevatore n.10 del 25-05-2011
Redazionale Fattoria Ca’ Rossa – L’Allevatore n.2 17-01-2012
Redazionale Faraoni – L’Allevatore n.15 07-09-2011
Redazionale Cascina Selva – L’Allevatore n.20 02-12-2009
Redazionale Biolà – L’Allevatore n.16 del 22-09-2010
Redazionale Beltramino – L’Allevatore n.16 del 26-09-2007
Redazionale Una Ferrari in Caseificio – L’Allevatore Top n.7 Settembre 2019
Confronto: Polyfood vs. Minicaseificio Tradizionale
Obiettivo: trasformare 900 litri di latte in caciotta e ricotta.
Polyfood (con 3 tini da 300 L)
Punti di forza principali:
1. Velocità termiche elevate: riscaldamento/raffreddamento a 3 °C/min (il doppio rispetto al tradizionale), riducendo drasticamente i tempi di pastorizzazione e raffreddamento.
2. Contenitori indipendenti: ogni tino può essere spostato dopo la fase termica per completare le lavorazioni “a freddo” (coagulazione, sgrondatura, ecc.), mentre il Polyfood è subito disponibile per un nuovo lotto.
Effetto sulla produttività:
• Tutti i 900 L vengono lavorati in 7,5 – 8,5 ore totali.
• Il Polyfood è utilizzato attivamente solo per circa 3 ore, lasciando tempo per altri cicli o
attività.
Minicaseificio tradizionale da 300 litri
Limiti principali:
1. Velocità termiche più lente: 1,5 °C/min, quindi tempi doppi nelle fasi di riscaldamento e raffreddamento.
2. Vasca unica e sempre impegnata: tutte le fasi avvengono nella stessa tina, che resta
occupata finché il lotto non è completato e la vasca pulita. Le attese (es. coagulazione) bloccano la produzione.
Effetto sulla produttività:
• Per gli stessi 900 L servono 12 – 14 ore di lavoro.
• La vasca principale resta impegnata per circa 11,5 ore, rallentando la produzione e
aumentando lo stress operativo.
Conclusioni e consiglio d’acquisto
• Maggiore produttività (900 L gestiti in una giornata).
• Riduzione dei costi di manodopera.
• Flessibilità multi-lotto e meno tempi morti.
• Migliore sfruttamento dell’investimento.
Il minicaseificio tradizionale risulta un collo di bottiglia per questi volumi, con tempi troppo lunghi
e minore redditività.
